Acireale

Le origini di questa città, situata alle falde dell’Etna, sono legate alla leggenda del pastore Aci che, innamorato della ninfa Galatea, venne ucciso dal suo rivale Polifemo durante una battaglia. Dal suo sangue nacque un fiume chiamato Akis, da cui derivano gli appellativi di Acireale e di altri comuni limitrofi il cui nome inizia con Aci. Questi si troverebbero in una zona in cui sorgeva un’antica città greca, Xiphonia, oggi del tutto scomparsa e di cui si ha notizia solo attraverso gli scritti dello storico Diodoro Siculo e da alcuni cenni presenti nelle opere di Virgilio, Teocrito e Ovidio.

Il suo nome subì diverse modifiche nel corso dei secoli e acquisì la sua forma definitiva sotto il regno spagnolo. In questo periodo, Acireale divenne un importante centro mercantile e rafforzò le proprie difese sul mare con la costruzione di varie fortificazioni, come la torre quadrata di Sant’Anna a Capo Mulini (1585), la garitta di Santa Tecla e la Fortezza del Tocco sulla Timpa di Santa Maria La Scala (1592-1616).




La crescita economica diede l’avvio a uno sviluppo culturale, che rese possibile la nascita della tradizionale festa del Carnevale, le cui origini risalgono probabilmente alla fine del XVI secolo. Questa festa è rimasta parte del patrimonio folkloristico della città ed è oggi considerato il più bel carnevale di tutta la Sicilia e uno dei più importanti in Italia. Protagonisti sono i carri allegorico-grotteschi in cartapesta e i carri infiorati curati nei minimi dettagli, che sfilano per le vie della città in un tripudio di luci e colori.

A causa del terremoto del 1693, anche Acireale subì diversi danni, seppure in misura minore rispetto ai comuni del Val di Noto. Analogamente ad essi, venne ricostruita in stile barocco e conserva molti tesori fra palazzi e chiese. Il maggior esempio del barocco acese si riscontra nella facciata della Basilica di San Sebastiano, che presenta diversi ordini con putti, festoni e statue di personaggi biblici. La splendida Piazza Duomo è un’altra perla del barocco acese, su cui si affacciano la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata e la Basilica dei Santi Pietro e Paolo.


Monumenti d'interesse

  • Palazzo di Città
  • Cattedrale di Maria Santissima Annunziata
  • Piazza Duomo
  • Basilica Di San Sebastiano
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Domenico
  • Palazzo Musumeci
  • Chiesa di S. Francesco di Paola
  • Chiesa di S. Antonio di Padova
  • Mercato di Piazza Marconi
  • Chiesa di S. Maria del Suffragio
  • Biblioteca e Pinacoteca Zelantea
  • Chiesa di S. Giuseppe
  • Chiesa di S. Michele
  • Chiesa di S. Maria dell'Odigitria
  • Porto di S.M. La Scala
  • Chiesa dell'Angelo Raffaele
  • Palazzo Mauro Riggio
  • Chiesa di San Biagio
  • Chiesa di S. Maria del Carmine
  • Chiesa di San Benedetto
  • Chiesa di S. Maria della Neve (Grotta)
  • Chiesa di Santa Maria Degli Agonizzanti (San Crispino)
  • Corso Umberto
  • Villa Belvedere
  • Chiesa di San Camillo
  • Chiesa e convento dei Padri Cappuccini
  • Teatro Bellini
  • Palazzo Scudero
  • Santuario di Maria SS. di Loreto
  • Chiesa dell'Oratorio di San Filippo Neri
  • Basilica dei santi Pietro e Paolo


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